Migrano. Si spostano, viaggiano, lavorano, fanno figli, stringono rapporti. Percorrono le strade dei
paesi in cui sono arrivati. Guardano la città, in un misto di attrazione, desiderio e sensazione di
estraneità. Ci sono. Tante nazionalità, desideri, pratiche, convivialità. La loro presenza invade come un
ciclone il mondo dell’arte. Chiede narrazioni, spettacoli, eventi, segni, performance. Chiede soprattutto
che si smetta di guardare allo straniero come a una periferia scomoda e un po’ vergognosa del nostro
mondo. Chiede luce, dibattito ampio e sereno, discussioni aperte nei luoghi belli e importanti della città.
Chiede un incontro artistico che si trasformi in un’occasione di cittadinanza, dove rafforzare tutti i
vincoli che ad essa ci uniscono. Chiede un’agorà, una piazza, luogo di arte, di pensiero e di incontro.
La scena dell’incontro compie 3 anni. E nel giro di 3 anni la rassegna del Teatro dell’Argine dedicata
all’intercultura e alle arti si è allargata ai luoghi più belli e significativi della città; ha coinvolto e si è fatta
coinvolgere da alcune tra le realtà e le istituzioni più importanti del territorio, nonché da artisti, scrittori,
poeti, saggisti che hanno incrociato la strada di questo progetto.
Quest’anno:
· 3 eventi - la seconda edizione del Poetandem, la biciclettata poetica, con, a seguire, la Festa dell’Incontro, e la tendopoli di Piazza Santo Stefano sui temi della migrazione.
· 4 incontri letterari - la presentazione del libro-testimonianza Il mare di mezzo di Gabriele Del Grande e la mini-rassegna Scrittori leggono scrittori nella quale lettori di eccezione quali Stefano Tassinari, Pino Cacucci e Giampiero Rigosi leggeranno brani di autori
provenienti da una delle aree a più forte emigrazione, l’Africa del Nord: la grande scrittrice algerina Assia Djebar, il notissimo autore e giornalista marocchino Tahar Ben Jelloun e il premio Nobel egiziano Nagib Mahfuz.
· 5 spettacoli - il nuovo lavoro della Compagnia dei Rifugiati e quello della Compagnia Multiculturale, lo spettacolo dell’attore e autore senegalese Mandiaye Ndiaye e due esiti spettacolari dei laboratori sul progetto “Dallo stare al fare insieme.
Il Centro Interculturale per la società accogliente” un progetto della Compagnia del Teatro dell’Argine – ITC Teatro di San Lazzaro organizzato nell'ambito di Molteplicittà con il sostegno di Legacoop Bologna
con il patrocinio di Comune di Bologna, Comune di San Lazzaro di Savena, Provincia di Bologna, Regione Emilia-Romagna e con la Fondazione ATER Formazione
l’Accademia di Belle Arti di Bologna, Dipartimento di Arti Applicate - Scenografia l’Associazione Mosaico di Solidarietà e la Cooperativa L’Arca di Noè nell’ambito
del progetto SPRAR del Comune di Bologna le Associazioni Sopra i Ponti, Il Ventaglio, Annassim e il Centro Interculturale Massimo Zonarelli nell’ambito del Progetto di rete “Dallo stare insieme al fare
insieme. Il centro interculturale per la società accogliente” - anno 2010, realizzato insieme a VOLABO.
sito I confini dell'umano - programma della rassegna