"L’arte dell’arrangiarsi.
L’associazionismo femminile senegalese lega Bologna a Dakar"

di Sylvia Brugger

Casa editrice: L’Harmattan Italia, Torino,

anno: 2009

L’argomento di questo libro è l’associazionismo delle donne senegalesi nel nuovo ambiente urbano d’immigrazione, con particolare riferimento a due associazioni, ovvero la tontine e il dahira, in quanto è una strategia socio-culturale, la quale rispecchia il modo di affrontare le esigenze della quotidianità incontrate dalle donne.

L’associazione si colloca nella sfera informale del tessuto urbano ed è creata da un gruppo di persone che si incontra regolarmente e su base volontaria. All’interno di questa esistono diversi ruoli assunti da alcuni membri e ciò lascia intravedere una struttura gerarchica. La presidentessa rappresenta la figura più autorevole per garantire la trasparenza delle azioni. L’associazione si basa sull’amicizia dei suoi membri, i quali hanno allargato la loro rete sociale alla quale possono attingere in caso di necessità.

In questo senso la fiducia e il legame sociale fra i membri sono fondamentali e creano il vincolo della reciprocità, poiché ogni membro può essere debitore o creditore verso le altre partecipanti. Questi due elementi producono la base per il controllo sociale e perciò per il funzionamento dell’associazione. A questo riguardo l’antropologo Marcel Mauss spiega che il bene scambiato si sostituisce con il legame fra le persone. In questo modo tale comportamento socialmente condiviso e trasmesso si è trasformato in aspetto culturale e si inserisce nella nozione di cultura dell’antropologo Clifford Geertz, il quale la descrive come modo di vita.

Tale aspetto, siccome bagaglio culturale, accompagna necessariamente le protagoniste nei loro spostamenti e ciò giustifica il fatto di dedicare il primo capitolo alla situazione delle donne senegalesi nel loro luogo d’origine, Dakar. Dakar si propone come punto di partenza per un numero crescente di donne sole e indipendenti, seguite da chi raggiunge il marito nel paese d’immigrazione. L’importanza della rete sociale è rilevata dal mantenimento dei legami sociali in Senegal, che sono consolidati per dare forma a quella che è definita “rete dei transmigranti”.

In questo senso il viaggio è considerato come concetto importante, poiché costituisce un’azione di tipo liminale, perché movimento spazio-temporale e cammino individuale. Il viaggio è un’immagine legata al cosmopolitismo ed è un elemento chiave per costruire la rete transnazionale alla quale si associa il concetto della “deterritorializzazione” dell’antropologo Arjun Appadurai e della teoria della cultura come “flusso” dell’antropologo Ulf Hannerz.

In questo scenario si colloca la tontine e l’associazione religiosa muride del dahira fra le donne senegalesi a Bologna. Particolare attenzione è data all’adattamento dell’associazione al nuovo contesto sociale, il quale si intravede già nei motivi dell’aggregazione, nell’organizzazione, nella scelta dei membri, nell’introduzione della figura del garante e negli investimenti volti maggiormente al paese d’origine.

 

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sylvia_brugger@hotmail.it