RISORSE

BASTA CON LE NORME RAZZISTE IN ITALIA
ABOLIAMO LA LEGGE BOSSI-FINI

di Leo Di Paolo, Circolo Migranti PRC
aprile 2007

La legge Bossi-Fini, approvata dal Governo Berlusconi nel 2002 col fine di "regolare il mercato del lavoro degli immigrati, è in realtà una legge razzista ispirata alla filosofia dello "scontro di civiltà", produce discriminazione, favorisce la clandestinità e incrementa l'illegalità nel nostro Paese.

Per le norme di questa legge l'immigrato non ha dignità di persona, ma è solo uno strumento di lavoro come gli schiavi nel mondo antico.

Bastano solo pochi accenni per far capire la vergogna di questa legge. Per esempio il permesso di soggiorno - che dura due anni - viene concesso solo allo straniero che ha già un contratto di lavoro.
Se un immigrato perde il lavoro, è costretto a tornare in patria o a diventare irregolare (e viene comunque espulso dal nostro paese).
Se egli è privo di documenti, diventa CLANDESTINO: viene prima portato nei Centri di Permanenza - veri e propri Lager moderni - per 60 giorni, dopodichè o viene espulso o gli viene intimato di lasciare l'Italia. Chi è espulso non può mettere piede in italia per 10 anni, e il recidivo viene sottoposto ad arresto immediato e processato per direttissima con pene fino a 4 anni.

E' evidente che queste procedure, rendendo impossibile l'ingresso nel mondo del lavoro per vie legali, invece di favorire l'integrazione, incentivano la clandestinità e quindi la ricattabilità dell'immigrato (con grande vantaggio per le imprese, che infatti possono così imporre agli irregolari salari del 20-30% inferiori a quelli dei lavoratori regolari).

Accanto a queste norme, ve ne sono altre non meno vergognose, come l'obbligo di lasciare le impronte digitali al momento di richiedere il permesso di soggiorno, l'impossibilità di riscattare i contributi previdenziali prima del raggiungimento dei 65 anni di età (pur essendo evidente il fatto che le aspettative di vita in molti paesi del terzo mondo non superano i 40 anni).

E' per questi motivi che riteniamo urgente l'abrogazione della legge Bossi-Fini. Una Nazione civile e democratica non può tollerare leggi che ledono la dignità di coloro che scelgono il nostro Paese per sfuggire a situazioni di drammatica miseria o di guerra e per costruirsi una vita dignitosa. Per gli stessi motivi milioni di italiani nell'ultimo secolo hanno lasciato la loro terra cercando fortuna nei Paesi europei e d'oltreoceano, tra mille difficoltà ed umiliazioni. La legge Bossi-Fini va cancellata anche in loro memoria.